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Poliambulatorio Fidamedica

La struttura eroga le prestazioni medico sanitarie solo su appuntamento, al fine di garantire elevati livelli di rispetto dei tempi d’attesa e massimizzare l’impiego delle risorse professionali e strumentali.

Spirometria

La spirometria, a questo proposito, rappresenta il più semplice e comune test di funzionalità respiratoria. È particolarmente indicata per i fumatori, per chi tossisce molto, per chi sente il “fiato corto” durante una passeggiata veloce, per chi è in cura per qualche problematica respiratoria e ovviamente per tutti coloro che, in generale, vogliono controllare la salute dei loro polmoni.

L’esame spirometrico

La spirometria è un esame semplice, ma sono utili alcuni accorgimenti per evitare che i risultati siano falsati. Per esempio, prima di farla, sarebbe meglio evitare di fumare, bere caffè, fare esercizio fisico e mangiare un pasto abbondante. Inoltre, nel caso fosse in corso una terapia farmacologica per una condizione polmonare, può essere il caso di sospenderla per un certo periodo di tempo prima del test. Il consiglio dunque è quello di chiedere al proprio medico come prepararsi al meglio.
L’esame non è doloroso e di solito dura meno di 10 minuti, ecco come si svolge:

  • fare respiri profondi
  • mettere le labbra intorno al boccaglio
  • soffiare nello spirometro, provando a far uscire l'aria il più rapidamente possibile e continuando a soffiare fino allo svuotamento dei polmoni (se necessario indossare una mollettina sul naso per evitare che l'aria fuoriesca dalle narici)

Questa operazione in genere viene fatta ripetere tre volte.
Per alcune persone soffiare forte può risultare difficile. Qualora durante l’esame si presentassero sintomi quali stanchezza o giramenti di testa, parlatene con il medico chiedendo un paio di minuti per riprendere fiato prima di riprovare. Un altro disturbo frequente che può presentarsi è quello del desiderio di tossire: in questo caso conviene tentare di schiarirsi la gola (espettorando se necessario) e riprovare l’esame.

Le informazioni fornite dal test

La spirometria permette di avere indicazioni sulla funzione respiratoria e sul livello di pervietà delle vie aeree grazie alla misurazione della quantità e del flusso di aria durante le manovre respiratorie. Vengono infatti misurati la FVC (Forced Vital Capacity, cioè il “volume d’aria espirata forzatamente dopo un’inspirazione massimale”) e il FEV1 (Forced Expiratory Volume in 1 second, cioè il “volume d’aria espirato durante il primo secondo di un’espirazione forzata”).
Grazie ai dati raccolti, la spirometria consente di distinguere tra le patologie ostruttive (se la quantità di aria che si può soffiare fuori durante il primo secondo è bassa) e quelle restrittive.
Le prime comportano una riduzione del calibro delle vie aeree con conseguente ostacolo al flusso respiratorio per cause quali: ipersecrezione di muco, infiammazione, broncospasmo (come nell’asma o nella BPCO) e distruzione del parenchima polmonare con collasso espiratorio delle vie aeree (come nell’enfisema). Se si sta già ricevendo un trattamento per l'asma o la BPCO (come un inalatore), il test spirometrico può essere utilizzato per verificare che il trattamento stia aiutando i polmoni a funzionare meglio. Le patologie restrittive sono caratterizzate da una riduzione del volume polmonare per ridotta distensibilità della parete toracica, perdita di parenchima polmonare, fibrosi polmonare, atelettasia (mancata distensione degli alveoli per l'assenza o la riduzione d'aria in una parte del polmone) o compressione polmonare, debolezza dei muscoli respiratori (per esempio interstiziopatie, malattie neuromuscolari).
Il test può anche essere utile anche per escludere altre condizioni polmonari o per monitorare l’efficacia di trattamenti in corso.

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